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La Brut Époque #12 La Lara
I Radiohead arrivano quando il rock sembra ancora invincibile. Quando le chitarre sono ancora una certezza: eppure già si intravede il germe della dissoluzione. Perché loro cantano questo: “Anyone Can Play Guitar”. Quindi, se tutti sono capaci di farlo, perché una band come tutte le altre dovrebbe avere il diritto di passare al mito? L’energia, la ribellione, la giovinezza che spacca tutto non sono più sufficienti. Anzi, già l’idea di per sé già scricchiola. Non è un rumore forte. Non è un’esplosione. È una crepa sottile, quasi impercettibile. Una vibrazione che attraversa l’aria, come un presentimento. Il rock è ancora lì, ma è come un gigante stanco. Il Novecento finisce. Ed è come se il mondo cambiasse temperatura. Finisce l’epoca che aveva creduto nelle ideologie, nei grandi racconti, nelle rivoluzioni promesse e poi tradite. Finisce l’illusione che la storia avesse una direzione chiara. Ora la realtà passa attraverso altri schermi, fino ad allora sconosciuti. Stefano Solventi ha un modo di scrivere meraviglioso: descrive i dischi non come una qualsiasi recensione tecnica. Li incastona nella propria esperienza, e dà l’idea diretta di far capire come la musica possa cambiare il corso e la direzione della propria storia, della storia della musica, in alcuni casi. “The Gloaming – i Radiohead e il crepuscolo del rock” è il libro di questa puntata. Un libro che mi ha raccontato come si possa entrare nel mito anche senza stare sotto le luci esaltanti della ribalta. Ma lavorando nell’ombra.
