play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
chevron_left
  • cover play_arrow

    Live

News

Iron Maiden rifiutano Rock & Roll Hall of Fame per il tour

today20/04/2026 1

Sfondo
Iron Maiden rifiutano Rock & Roll Hall of Fame per il tour
Foto di Evgeniy Smersh su Unsplash

Gli Iron Maiden hanno annunciato che non parteciperanno alla cerimonia di induzione nella Rock & Roll Hall of Fame il prossimo 14 novembre a Los Angeles. La band britannica sarà in tour in Australia nelle stesse date, con concerti a Sydney il 15 novembre e Melbourne il 13. Manager e gruppo hanno fatto capire che la priorità sono i fan, non le targhe.

Cinquant’anni di metal senza chiedere permesso a nessuno

Gli Iron Maiden sono nati nel 1975 a Londra per volontà del bassista Steve Harris, e da allora hanno costruito una carriera basata sul rapporto diretto con chi compra i biglietti e riempie i palazzetti. Hanno pubblicato diciassette album in studio, da Iron Maiden del 1980 fino a Senjutsu del 2021, vendendo oltre 130 milioni di dischi in tutto il mondo senza mai piegarsi alle mode. Classici come The Number of the Beast (1982), Powerslave (1984) e Seventh Son of a Seventh Son (1988) hanno definito il sound dell’heavy metal moderno e influenzato generazioni di musicisti dai Metallica ai Ghost.

Nel 2026 la band sta celebrando il cinquantesimo anniversario con il “Run For Your Lives World Tour”, che tocca le Americhe, l’Europa e l’Oceania. Tre cambi di cantante in carriera – Paul Di’Anno, Blaze Bayley e il ritorno definitivo di Bruce Dickinson – non li hanno fermati. Dickinson, tra l’altro, nel 2018 aveva già definito la Rock Hall “un completo mucchio di stronzate” durante uno spoken word show a Gerusalemme.

Il no alla cerimonia: i fan prima di tutto

La notizia dell’esclusione dalla cerimonia è arrivata il 17 aprile tramite una dichiarazione del manager Rod Smallwood a Billboard. “Come i più attenti avranno già notato, la band sarà in tour in Australia alla data di novembre della cerimonia di induzione alla Rock And Roll Hall of Fame a Los Angeles. Nell’accettare, gli Iron Maiden hanno chiarito che i fan vengono sempre prima e che gli spettacoli andranno ovviamente avanti”, ha spiegato Smallwood.

La band aveva già ringraziato pubblicamente l’istituzione sui social il 14 aprile, scrivendo: “Vorremmo ringraziare la Rock & Roll Hall of Fame per averci incluso nella lista del 2026. Gli Iron Maiden sono sempre stati incentrati sul rapporto con i nostri fan prima di ogni altra cosa, inclusi premi e riconoscimenti. Detto questo, è sempre piacevole essere riconosciuti e onorati per i risultati nell’industria musicale”. Un ringraziamento educato, ma anche un manifesto di priorità: le date australiane di Adelaide (11 novembre), Melbourne (13 novembre) e Sydney (15 novembre) non si toccano.

La cerimonia è fissata per il 14 novembre al Peacock Theater di Los Angeles e verrà trasmessa su ABC e Disney+ a dicembre. Quest’anno verranno introdotti anche Phil Collins, Billy Idol, Joy Division/New Order, Oasis, Sade, Luther Vandross e Wu-Tang Clan. Gli Iron Maiden erano eleggibili dal 2005, dopo venticinque anni dalla loro prima pubblicazione commerciale.

Perché questa scelta racconta tutto dei Maiden

Questa storia dice più di mille interviste su cosa siano davvero gli Iron Maiden. Una band che ha suonato oltre 2500 concerti dal vivo, che ha costruito un impero senza mai affidarsi alle radio o ai video su MTV, che ha attraversato l’oceano con un Boeing 747 pilotato da Dickinson stesso durante i tour. La Rock Hall può aspettare, i fan australiani no. È una questione di coerenza: se hai passato cinquant’anni a dire che il palco conta più di tutto il resto, non puoi tradire quel patto per una statuetta.

E poi c’è il sottotesto storico: il metal è sempre stato maltrattato dalla Rock Hall, con i Black Sabbath entrati solo nel 2006 e i Judas Priest nel 2022. Per i Maiden, rifiutare la cerimonia è anche un modo per ribadire che il riconoscimento vero arriva da chi compra i dischi e urla “Up the Irons” sotto il palco, non da una commissione a Cleveland.

Francesco Ippolito

Scritto da: Fra On The Block

Articolo precedente

0%