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La Brut Époque #24 La Lara
Giovedì 21 maggio
Ritual de lo Habitual è una di quelle espressioni che fanno partire in automatico, nella testa, un’associazione immediata.
“Nosotros tenemos más influencia con sus hijos que tú tiene”.
Il rito dell’abitudine, il momento in cui ciò che si ripete ogni giorno diventa piccola cerimonia personale.
Questo perché, sì, è il titolo del disco con cui i Jane’s Addiction portarono il rock alternativo in una zona sporca e visionaria, fatta di provocazione, inquietudine e critica sociale.
Ma è anche il titolo del libro di racconti e quadri di Andrea Saltini, dove il rituale prende un’altra forma: più lenta, più padana, più vicina alla terra e all’acqua. Una bassa affascinante, a tratti quasi magica, abitata da rane che crescono nella pancia, apparizioni, memorie, campi, nebbie, argini, e dal placido fiume più lungo d’Italia.
E qui, una dedica speciale a chi ascolta La Brut Époque da Quistello: creado y regado de Quistello, Juana’s Adicción.
La nuova puntata de La Brut Époque parte da questo improbabile confronto tra due immaginari lontani (lontani però, in modo strano, comunicanti). Da una parte Los Angeles, le chitarre, il rito elettrico del rock. Dall’altra la bassa padana, il fango, le creature primarie, il Po che scorre senza tempo.
È un privilegio raro, sentire che il quotidiano, invece di restare sullo sfondo, comincia a mostrarci qualcosa che non avevamo visto.
