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Sleeping With Sirens: album ‘An Ending In Itself’ 2026

today29/04/2026

Sfondo
Sleeping With Sirens: album 'An Ending In Itself' 2026
Foto di Samir Vanegas su Unsplash

I Sleeping With Sirens tornano con l’ottavo album in studio “An Ending In Itself”, in uscita il 12 giugno 2026 via Rise Records. La band di Orlando, guidata da Kellin Quinn, ha annunciato il ritorno alla storica etichetta che ha lanciato la loro carriera, affidandosi alla produzione di Will Yip (Turnstile, Circa Survive, Movements).

Quindici anni di carriera tra post-hardcore e mainstream

Formati nel 2009 da membri di For All We Know e Paddock Park, i Sleeping With Sirens hanno scalato le classifiche con il loro esordio “With Ears to See and Eyes to Hear” (2010), trainato dal singolo “If I’m James Dean, You’re Audrey Hepburn”. Il secondo album “Let’s Cheers to This” (2011) ha consolidato il successo grazie a “If You Can’t Hang”, certificato doppio platino dalla RIAA.

Il terzo capitolo “Feel” (2013) ha debuttato al numero 3 della Billboard 200, rappresentando l’ultimo lavoro con Rise Records prima del passaggio a Epitaph per “Madness” (2015). La band ha poi pubblicato “Gossip” (2017) con Warner Bros., “How It Feels to Be Lost” (2019) tramite Sumerian Records e “Complete Collapse” (2022). Quest’ultimo album ha segnato l’ingresso del chitarrista Tony Pizzuti, ex The Word Alive, dopo l’uscita di Jack Fowler.

Il ritorno a casa e la svolta produttiva con Will Yip

“An Ending In Itself” rappresenta sia un ritorno a casa che una resa dei conti, rianimando lo spirito inquieto del loro sound classico con l’esperienza maturata negli anni recenti. Questo segna il primo album per Rise Records dai tempi di “Feel”, che debuttò al numero 3 della Billboard 200.

Il primo singolo estratto, “Forever/Always”, è accompagnato da un video diretto da Max Moore. Kellin Quinn ha dichiarato: “Forever/Always è un ringraziamento alle persone che ti stanno accanto nei momenti belli e in quelli difficili”. Il frontman ha aggiunto: “Sono grato per le persone che amo, per le mie amicizie, per chi mi tiene con i piedi per terra e per chi mi solleva. Spero che questa canzone avvicini te e i tuoi amici”.

Quinn descrive “An Ending in Itself” come una culminazione e una continuazione, completando l’arco emotivo e tematico di “How It Feels to Be Lost” e “Complete Collapse” riconnettendosi allo spirito che ha spinto la band avanti inizialmente.

Perché questo ritorno a Rise Records segna una svolta

Il ritorno dei Sleeping With Sirens a Rise Records dopo 13 anni non è una semplice nostalgia, ma una mossa strategica che testimonia la volontà della band di riallacciarsi alle radici post-hardcore che li hanno resi iconici. La scelta di Will Yip come produttore, noto per aver forgiato il sound moderno di Turnstile e Movements, dimostra l’intenzione di fondere l’aggressività del passato con una maturità compositiva contemporanea.

Dopo quindici anni, sette album in studio, un EP, un album dal vivo e migliaia di concerti, la band ha costruito una connessione innegabile con il pubblico. Hanno contribuito a definire l’era del Warped Tour e stanno vivendo una rinascita con le giovani generazioni che scoprono il loro catalogo. In un panorama post-hardcore sempre più frammentato, questo album potrebbe riportare i Sleeping With Sirens al centro della scena alternativa mondiale.

Francesco Ippolito

Scritto da: Fra On The Block

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